14 dicembre

Benvenuta/o nella prossima tappa del nostro viaggio, dove il fascino del mondo fasciale e vocale si svela con nuove avventure. Non serve essere cantanti, ma sognatori audaci pronti a esplorare.
Alza la voce, libera le note nell’aria come frecce di luce. Non pensare troppo, solo segui il tuo istinto, varia l’altezza come un navigatore esplorando mari inesplorati. Ricorda l’eco delle tue prime note, perché ora inizia il capitolo successivo di questa melodia.
Continua a cantare singole note e accarezza il tuo braccio con leggerezza, sfiora la pelle con la stessa delicatezza di un vento giocoso. Poi, con la mano, chiedi al contatto di scendere al di là della superficie, come un archeologo che svela antichi segreti. Mantieni la mano in contatto con il braccio e immergiti nei muscoli, permetti che mano o muscoli si relazionino fra loro, senti il ritmo pulsante della tua composizione corporea.
Ma non fermarti qui. Vai ancora più in profondità, fino all’osso, lasciando che la tua voce si intrecci con le profondità insondabili della tua percezione. Cosa noti? La tua voce si è trasformata, seguendo il percorso di questa esplorazione. Il suono è divenuto il racconto tangibile di ciò che il tuo corpo ha svelato.
Questo non è solo un esercizio. È un’odissea per il tuo sistema fasciale, una sinfonia dove il tocco e la voce danzano in perfetta armonia. E se vuoi osare ancora di più, ripeti il tutto con un testo parlato o cantato. Le sorprese che scaturiranno da questa combinazione saranno così straordinarie che rimarrai a bocca aperta, come di fronte a una rivelazione divina. Preparati per il bis, perché il tuo corpo è una partitura senza fine da esplorare!
Per qualcuno potrebbe essere un esercizio già conosciuto, ciò non cambia la sua efficacia e sorpresa che ne scaturisce anche dopo l’ennesima volta che lo si ripete. Come un semplice tocco possa cambiare le parti che si mettono in relazione fra loro è stupefacente. Il suono ti viene in aiuto. Semplicemente lasciati guidare…
A domani!