4 dicembre

La fascia vuole dire la sua! infatti è stata trattata per secoli come una “Cenerentola”e ora giustamente vuole mettere i puntini sulle “i”.

Così tira fuori una pergamena e si mette a declamare il suo decalogo:
1. La fascia è un tessuto connettivo diffuso che circonda muscoli, organi e altre strutture del corpo, creando una rete senza soluzione di continuità.
2. Ha una natura dinamica, risponde al movimento e alla tensione, influenzando la flessibilità e la stabilità del corpo.
3. La fascia contiene recettori sensoriali che contribuiscono alla propriocezione, ovvero alla consapevolezza della posizione del corpo nello spazio.
4. La matrice extracellulare della fascia contiene collagene, elastina e altre proteine che conferiscono forza ed elasticità.
5. I ricercatori suggeriscono che la fascia possa avere un ruolo nell’influenzare la coordinazione muscolare e i modelli di movimento.
6. Possono verificarsi restrizioni o aderenze fasciali che limitano la mobilità e potenzialmente causano disagio.
7. Le tecniche di rilascio miofasciale, come il massaggio o lo stretching, mirano ad alleviare la tensione e a migliorare la flessibilità dei tessuti fasciali.
8. La fascia è coinvolta nella guarigione delle ferite, fornendo un supporto strutturale durante il processo di riparazione.
9. È stato proposto che la fascia possa avere un ruolo nel facilitare il flusso dei fluidi interstiziali e la comunicazione tra le cellule.
10. La comprensione della complessità della fascia continua ad evolversi, con ricerche in corso che esplorano il suo ruolo nella salute, nel movimento e nel fare musica, in particolare nella voce.
Che nessuno osi più dubitare della sua importanza.
Ricorda: La fascia è UN sistema, una maglia continua senza inizio e senza fine, che mantiene e stabilisce l’interconnessione, la comunicazione e l’interazione tra le diverse parti del corpo.
Ripeti l’esercizio di ieri con qualche aspetto in più.
Immagina che il suono provenga dalla pianta del piede e nota se si può diffondere nel corpo.
Nota se il suono può salire su per la gamba e forse raggiungere persino le scapole o la testa.
Nonostante la fascia sia una sola il dott. Thomas W. Myers ha catalogato delle catene miofasciali (parte della fascia che avvolge i muscoli). Da sotto il piede parte la linea superficiale posteriore che arriva fin su alla testa.
Poi scrivi sul tuo diario di bordo cosa è cambiato rispetto a ieri. Forse “solo” la consapevolezza oppure qualcosa di più. E se vuoi condividere qualcosa con noi, commenta qui sotto. Io sono super curiosa!
A domani