5 dicembre

Dopo tutto il lavoro con i piedi il corpo si lascia andare alla danza. La fascia è la protagonista silenziosa, ma che richiede una compagna molto vitale: l’umidità.

foto di Mara Triplete Bonazzi

La fascia in quanto tessuto elastico dipende dall’idratazione per mantenere la sua flessibilità. L’idratazione danza in maniera fluida tra strati nella matrice extracellulare. L’acqua diventa la regina di questo spettacolo, essenziale per il benessere degli organi, la digestione dei nutrienti, la termoregolazione e persino la disintossicazione del corpo.

Il sistema nervoso, un maestro di comunicazione tramite impulsi elettrici e chimici, trova nell’acqua il suo miglior compagno di danza. Rivelando il suo segreto più intimo, ora sappiamo che la maggior parte dei neuroni trova rifugio nella fascia. Se questa regina della flessibilità non ricevesse la sua dose di idratazione, il sistema nervoso stesso, orchestratore supremo, risentirebbe delle conseguenze.

E ora, immergiamoci nel mondo specifico della fascia:

  • Traendo la sua forza da collagene e altri elementi come l’acido ialuronico, la fascia sussurra il suo desiderio di idratazione per mantenersi elastica.
  • Se accarezzata dall’umidità, la fascia rilassa la sua presa, dissolvendo la tensione e il disagio che una rigidità potrebbe tradurre in dolore.
  • In un valzer delicato, l’acqua impedisce alle aderenze di tessere la loro trama, garantendo la libertà di movimento, un’armonia che danza nel ritmo segreto della fascia.

Così, nell’epica avventura del nostro corpo, l’acqua emerge come la chiave magica che sblocca il potere e la grazia della fascia, permettendole di danzare senza restrizioni nella sinfonia della vita.


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A domani!