6 dicembre

In questo giorno dedicato a San Nicola, mentre gusti mele e noci seguendo la tradizione, viaggio attraverso mari e monti per trovare un legame speciale tra il Santo e l’acqua. Oggi celebriamo ancora l’elemento che va oltre il suo ruolo nella trasmissione dei suoni.
San Nicola, patrono dei marinai e dei pescatori, ci porta mentalmente a Venezia, una città intrecciata di canali dove il suono si diffonde come una melodia natalizia. Immagina i vaporetti, le gondole e le chiatte che trasportano non solo persone e oggetti, ma anche il suono stesso.
Ogni suono che emettiamo è come una nota musicale che percorre i canali lungo il nostro corpo, illuminando ogni zona come le luci natalizie. Oggi, oltre alle tradizioni, celebriamo l’importanza dell’acqua non solo come veicolo di suoni, ma anche come elemento che collega le terre e illumina le festività.
- fai qualche suono o canta un brano che ti piace
- ascolta l’audio e aggiungi il suono
- ripeti e chiedi se la vibrazione del tuo suono può fare amicizia con la vibrazione dell’acqua
- ripeti e chiedi alle due vibrazioni se possono entrare in dialogo (non hai bisogno di capire ciò che si dicono, sono affari loro)
- nota se una delle due vibrazioni è dominante
- chiedi alla parte dominante di insegnare all’altra parte di essere più presente, tu non devi fare nulla, ci pensa il suono a cambiare qualcosa
- immagina ora che sia la vibrazione del tuo suono sia la vibrazione dell’acqua possa essere trasportata lungo i vari canali nel tuo corpo
- togli ora la stimolazione dell’acqua
- canta il pezzo scelto e nota se è cambiato qualcosa
- se vuoi puoi provare anche sotto la doccia, chiedi che la vibrazione dell’acqua possa dialogare con la vibrazione del tuo canto
A domani! E se vuoi condividere le tue esperienze scrivile qui sotto nei commenti