10. dicembre
Giochiamo a essere un elfo!
Oggi esploriamo un modo giocoso e inaspettato per scoprire come il nostro corpo può influenzare la voce e il suono. Preparati a divertirti con una stimolazione semplice ma sorprendente: tirare le orecchie! Questo gesto non solo aggiunge un tocco magico al tuo canto, ma aiuta anche a “raddrizzare” il condotto uditivo, facilitando una percezione più chiara e fluida del suono (sì, possiamo immaginarlo come uno scivolo per il suono!).

In particolare, andremo a stimolare l’orecchio esterno (in questo caso il condotto uditivo) e la fascia che lo circonda. Questa stimolazione è diversa rispetto all’altro giorno, quando ci siamo concentrati su una parte dell’orecchio interno, come il sacculo. Entrambi i tipi di stimolazione, però, agiscono in sinergia per migliorare la percezione e la qualità del suono.
Prima di iniziare…
1. Trova uno spazio tranquillo e preparati con il tuo brano preferito o una breve sequenza di suoni a diverse altezze comode per te.
2. Esplora questi suoni liberamente per creare un riferimento iniziale.
• Perché è importante? Ti permette di confrontare come cambia la qualità del tuo suono e del tuo canto dopo la stimolazione.
3. Se vuoi, canta una volta il brano scelto. Non importa se non è perfetto: questa è solo la fase iniziale!
Stimolazione del giorno: Tirare le orecchie in diagonale-indietro-in alto
Pronto a trasformarti in un elfo creativo? Con questa stimolazione, lavoriamo su un gesto che coinvolge sia la fascia che avvolge la zona dell’orecchio sia l’orecchio esterno. Questo gesto facilita il rilassamento della fascia e il suo scorrimento, migliorando così la trasmissione del suono.
Come funziona? Tirando le orecchie in diagonale-indietro-in alto, il condotto uditivo si “raddrizza” leggermente, creando condizioni diverse per la percezione e la propagazione del suono. Ora sperimenta e lasciati sorprendere dai cambiamenti!
A. Stimolazione di base
1. Inizia con un suono:
• Emetti un suono semplice (ad esempio sulla vocale “u”) mentre tiri entrambe le orecchie nella direzione indicata (diagonale-indietro-in alto).
• Nota subito cosa succede al suono.
2. Sperimenta con un solo orecchio:
• Tira solo un orecchio e poi l’altro.
• Aggiungi gradualmente l’altro orecchio.
3. Fai domande al tuo suono:
• Cosa è cambiato?
• Il suono è più chiaro, brillante o stabile?
• Quali parametri percepisci diversi (volume, risonanza, direzione del suono)?
4. Ascolta i timpani:
• Puoi sentire qualche sensazione particolare o cambiamento di pressione a livello dei timpani?
5. Togli le mani e ripeti i suoni:
• Emetti di nuovo il suono senza tirare le orecchie e osserva le differenze.
6. Riposati brevemente per lasciare al tuo corpo il tempo di integrare la stimolazione.
Nota: In questa fase stiamo lavorando non solo sull’orecchio esterno, ma anche sulle strutture fasciali circostanti, che influenzano l’intero sistema di percezione e produzione del suono.
B. Brano vocale
1. Scegli un brano o alcune battute che vuoi approfondire.
2. Canta mentre tiri le orecchie:
• Ripeti la stimolazione durante il canto, iniziando con poche note o frasi.
• Esplora come cambia la tua percezione e l’esecuzione.
3. Sperimenta come in A:
• Alterna tra tirare entrambe le orecchie, solo una e nessuna.
• Gioca con le variazioni e ascolta come si modifica il timbro o la stabilità del suono.
4. Canta il brano senza stimolazione:
• Confronta il risultato con la fase precedente.
5. Integra liberamente la stimolazione:
• Canta l’intero brano, aggiungendo la stimolazione dove pensi possa servire. Divertiti a trovare i momenti in cui la stimolazione arricchisce il pezzo.
C. Brano strumentale
Se suoni uno strumento, prova queste varianti:
1. Con l’aiuto di qualcuno:
• Chiedi a un’altra persona di tirarti delicatamente le orecchie mentre suoni.
• Concentrati sul modo in cui il suono cambia nella tua percezione.
2. Da solo:
• Immagina di tirarti le orecchie e cerca di ricreare mentalmente le sensazioni sperimentate in A e B.
• Suona il pezzo con questa consapevolezza aggiuntiva e osserva come il tuo suono si arricchisce.
3. Canta e suona insieme:
• Integra voce e strumento, alternando la stimolazione e osservando come interagiscono.
Nota finale
• Cosa hai scoperto? Il tuo suono è più ricco, stabile o brillante?
• Hai percepito una maggiore connessione tra orecchie, fascia e corpo?
Ricorda che questa stimolazione lavora sul livello fisico (la fascia e l’orecchio esterno) e su quello percettivo, creando una maggiore consapevolezza del tuo strumento vocale e musicale.
Se vuoi, condividi la tua esperienza: sono curiosa di sapere cosa hai percepito e come hai giocato con questa stimolazione! Buona pratica!